Viareggio si prepara ad accogliere un’opera innovativa e senza precedenti: il Sabbiodotto. Questo sistema continuo di dragaggio e trasferimento di sedimenti rappresenta una soluzione definitiva al problema dell’insabbiamento del porto, fenomeno naturale dovuto alla conformazione della costa bassa e sabbiosa su cui sorge.
Il progetto, finanziato dalla Regione Toscana con un investimento complessivo di 7 milioni e 300 mila euro, di cui 5 milioni e 100 mila provenienti da fondi di sviluppo e coesione, prevede l’estrazione permanente della sabbia in eccesso e il suo trasporto in un’area destinata alla rigenerazione. L’opera consentirà di mantenere costantemente libero l’accesso al porto, garantendo così sicurezza e stabilità alle attività portuali e cantieristiche.
L’avvio dei lavori è stato annunciato questa mattina a Viareggio, alla presenza del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.
L’opera si articolerà in più fasi per minimizzare l’impatto sulla stagione balneare. Attualmente, gli interventi riguardano il pennello d’ingresso del porto, mentre a partire da settembre si procederà con il pennello di uscita e con l’installazione del sistema di trasporto della sabbia. È inoltre in fase di valutazione un possibile accordo per il riutilizzo dei sedimenti raccolti in una zona soggetta a erosione costiera nel territorio di Massa, contribuendo così anche alla tutela ambientale del litorale.
Grazie a questa infrastruttura, il porto di Viareggio potrà contare su una gestione efficiente e sostenibile dei sedimenti, consolidando la propria centralità nel panorama marittimo e garantendo maggiore sicurezza per gli operatori del settore.
L’intervento si configura quindi come un passo strategico per lo sviluppo economico e ambientale dell’area, con benefici a lungo termine per la città e per l’intero comparto portuale toscano.